ΜΕΝΕΞΕΝΟΣ

Personaggi/Characters

Socrate/The Philosopher

Servo/The Slave

Menone/The Friend

 


E però l’anima, essendo ella immortale, rinata assai volte, e vedute le cose di quassù, di laggiù, tutto insomma, nulla è che non abbia appreso. Onde non è a far meraviglia se può rammentarsi, della virtù e dell’altre cose, ciò ch’ella già conosceva. Imperocché, essendo la natura tutta imparentata seco medesima, e avendo appreso già ogni cosa l’anima, nulla toglie che rammentandosi alcuno (cioè, apprendendo, come dice la gente) una sola cosa, ritrovi tutte le altre, se valente egli è, e non si stanca del cercare, perché cercare e apprendere è veramente tutta una rimembranza.

 

SOCRATE Chiama un di questi molti fanti, quale tu vuoi, ché io proverò con lui, via.

MENONE Subito. A te, qua.

SOCRATE È  egli greco? parla greco?

MENONE Ei è nato in casa.

SOCRATE Bada se ti par ch’egli si rammenti da sé o che lo imbocchi io.

MENONE Bado

 

 

SOCRATE Via, giovane, sai tu questo spazio qui ch’esso è quadrato?


SERVO Io sì.

SOCRATE Il quadrato è dunque quello che ha uguali tutte coteste linee: le son quattro.

SERVO Vero.

SOCRATE E non ha anco uguali coteste linee che tramezzano? (GH, EF).

 


SERVO Sì.

SOCRATE E non ci può essere anco spazio come questo, più grande o più piccolo?

SERVO Sì, certamente.

SOCRATE Or se questo lato qui (AB) fosse due piedi, e questo qua (BC) anche due, quanti piedi sarebbe tutto lo spazio ch’è qua dentro (ABCD)? Guarda: se fosse due piedi questo lato qui (AB) e quest’altro qua (BC) un piede, non sarebbe tutto questo spazio una volta due piedi?

SERVO Sì.

SOCRATE E dacché è pure due piedi quest’altro lato (BC), non è tutto questo spazio due volte due piedi.

SERVO Sì

SOCRATE Dunque è due volte due piedi.

SERVO Sì.

SOCRATE E quanto è due volte due piedi? conta e di’.

SERVO Quattro.

SOCRATE Or ci può essere un altro spazio, doppio di questo (ABCD), simile, con tutti quattro lati uguali come questi?

SERVO Sì.

SOCRATE E quanti piedi sarà quello?

SERVO Otto.

SOCRATE E fa che tu mi dica quanto sarà ciascun lato suo, via. Se due piedi è un lato di questo spazio, un lato del doppio spazio quanto sarà egli?

SERVO Doppio; è chiaro.

SOCRATE Vedi Menone: di queste cose io non insegno niente a lui; dimando io; e ora egli pensa sapere già il lato quanto è, dal quale nasce un quadrato di otto piedi: non credi tu?

MENONE Io sì.

SOCRATE E lo sa?

SOCRATE No di certo.

SOCRATE Ei pensa che un lato doppio nasce quello?

MENONE Sì.

 

 

SOCRATE Or guarda cm’ei seguiti a rammentare ogni cosa, come deve già. O tu, di un lato doppio pensi che nasca uno spazio doppio; non già uno spazio lungo qui, corto là, ma uguale d’ogni parte com’è cotesto, e doppio di cotesto, di otto piedi? Ma bada se ti par tuttavia ch’esso nasca di un lato doppio.

SERVO A me sì.

SOCRATE Bene. Questa linea (AB) non divien ella doppia di quest’altra (BC), se le aggiungiamo di qua un’altra linea lunga lo stesso?

SERVO Sì, certamente.

SOCRATE E di questa linea doppia, se si segnano altre linee uguali a essa, nascerà un quadrato di otto piedi, secondo te?

SERVO Sì.

SOCRATE Segnamole, via: lo spazio che tu dici di otto piedi (AILM), non è codesto?

SERVO Sì, certamente.

SOCRATE E in esso non sono questi quattro spazii (quadrati), dei quali ciascuno uguale è a questo di quattro piedi?

SERVO Sì.

SOCRATE Ed esso quanto è? non è quattro volte questo spazio di quattro piedi?

SERVO Come no?

SOCRATE Dunque uno spazio quattro volte più di cotesto, doppio è di cotesto?

SERVO No, per Giove.


SOCRATE Quanto è?

SERVO È quadruplo.

SOCRATE Dunque, di un lato doppio non nasce un quadrato doppio, sì quadruplo, o giovine.

SERVO Vero dici.

SOCRATE Per ciò che quattro volte quattro son sedici? o no?

SERVO Sì, certamente.

SOCRATE Adunque esso spazio di otto piedi non nascerà di una linea più lunga di questa (AB), e più corta di quest’altra (AI)? o no?

SERVO Mi par che sì.

SOCRATE Bene; e rispondi pur sempre quel che pare a te, secondo il tuo sentimento. Dimmi: questa linea (AB) non era di due piedi, e questa qua (AI), di quattro?

SERVO Sì.

SOCRATE È dunque mestieri che la linea della quale ha a nascere lo spazio di otto piedi, sia maggiore di questa linea (AB) ch’è due piedi; e minore di quest’altra (AI), ch’è quattro piedi.

SERVO È mestieri.

SOCRATE E dimmi: quanti piedi pensi tu che abbia a essere, via?

SERVO Tre.

SOCRATE E se ella ha da esser tre piedi, aggiungiamo a questa linea (AB) la metà di essa (BP); e sì sarà ella tre piedi (AP). E veramente, questi (AB) son due piedi, e questo (BP) è un piede (QR). Or nasce di cotesta linea lo spazio che tu dici?

SERVO  Sì.

SOCRATE Ma se è tre piedi di qui e tre piedi di qua, tutto questo spazio (APRS) è tre volte tre piedi?

SERVO Pare.

SOCRATE E tre volte tre piedi quanti sono?

SERVO Nove.

SOCRATE E di quanti piedi convenia che fosse lo spazio doppio?

SERVO Otto.

SOCRATE E però di una linea di tre piedi non nasce un quadrato d’otto piedi?

SERVO Eh, no!

SOCRATE E di quale linea di’ tu, adunque? prova: se ti dà mai noia il far conti segnamela.

SERVO Io non so, io, per Giove.

 

 

SOCRATE Or vedi, Menone, come già si vada più sempre rammentando egli, imperocché prima non sapeva la linea della qual nasce uno spazio di otto piedi, come nol sa al presente né anche: se non che prima e’ credeva sapere, e rispondeva come un che sa, ardito, e non aveva pur l’ombra di dubbio; ora dubita; non sa, e non crede sapere.

MENONE Vero tu dici.

SOCRATE E però non sa or più di prima egli?

MENONE Vero dici.

SOCRATE E però facendo io dubbioso lui, e torpente sì, come fossi io una torpedine, ho fatto male io a lui?

MENONE Mi par che no.

SOCRATE Anzi mi par che l’abbiamo noi messo in su la via, perché trovi come la vada questa faccenda: perché or che non sa, ei potrebbe cercare con diletto; ma allora leggermente, nella presenza di molti e molte volte, pensando dir bene, spacciato egli avrebbe che un quadrato doppio dee avere il lato doppio in lunghezza.

MENONE Così.

SOCRATE Pensi tu ch’ei si sarebbe messo a cercare e ad apprendere cotesto ch’ei pensava sapere già, se innanzi non entrava in dubbio, fatto accorto di sua ignoranza, e se desiderio di sapere nol pungeva?

MENONE Non mi pare.

SOCRATE Sicché l’intorpedimento ha giovato a lui?

MENONE Pare.

 

 

SOCRATE Poni or mente come risponde egli cercando insieme con me, e come gli verrà fatto di trovare, punto da cotesto dubbio: e io non fo nient’altro che interrogarlo, io non l’insegno. Apri pur gli occhi se mai tu mi colga a insegnarli e mostrar nulla, anziché interrogarlo di quello che da sé pensa.

Di’ tu, via: il nostro spazio di quattro piedi non è cotesto (ABCD)? intendi?

SERVO Sì.

SOCRATE Glie ne possiamo porre un altro accosto ed uguale? (BINC).

SERVO Sì.

SOCRATE E un altro quassù, uguale a ciascuno dei due (CNLO)?

SERVO Sì.

SOCRATE E riempire con quest’altro (DCOM) questa parte?

SERVO Sì.

SOCRATE E non son quattro spazii uguali cotesti? (ABCD, BINC, CNLO, DCOM).

SERVO Sì.

SOCRATE E che? tutto questo spazio (AILM) in rispetto a quest’altro (ABCD), quanto è?

SERVO Quadruplo.

SOCRATE Ma a noi era bisogno di un doppio: non te ne rammenti?

SERVO Sì.

SOCRATE Or vedi coteste linee (diagonali), ch’io segno da un angolo all’altro (DB, BN, NO, OD): non ispartiscono elle per lo mezzo ciascun di questi quattro spazii (ABCD, BINC, CNLO, DCOM)?

SERVO Sì.

SOCRATE E non son elle quattro linee uguali che richiudono questo spazio? (Il nuovo quadrato che ha per lati le linee diagonali).

SERVO Sono.

SOCRATE Or guarda: questo spazio quanto è?

SERVO Non intendo.

SOCRATE Ciascuna di queste quattro linee (diagonali) non ha tagliato in due metà ciascuno di cotesti spazi? (i quattro quadrati) o no?


SERVO Sì.

SOCRATE Or quanti ci ha qui di coteste metà? (Mostra lo spazio chiuso dalle quattro diagonali).

SERVO Quattro.

SOCRATE E quante qua? (Mostra il primo quadrato di quattro piedi).

SERVO Due.

SOCRATE E che è il quattro verso il due?

SERVO Doppio.

SOCRATE E però quanti piedi è questo spazio?

SERVO Otto.

SOCRATE E di quale linea esso è nato?

SERVO Di questa (DB).

SOCRATE Cioè, della linea che si distende entro per lo quadrato di quattro piedi, da un angolo all’altro?

SERVO Sì.

SOCRATE Cotesta la chiaman diagonale i sapienti; sicché egli è il nome suo; e della diagonale, come tu dici, sarebbe nato lo spazio doppio, o giovinetto di Menone?

SERVO Certo è, o Socrate.

 


 

 

The soul is immortal, she saw everythings, both in heavens and in earth. Hence she can remember all what she knew. Assuming as true that everything happens is all in one so it brings me thinking that what for ordinary people has forgotten is still in his mind. If you begin searching, and you must continue the research, then everything’s known. I call it remembrance.

 

 

Philosopher, ‘Can you convene someone of your servants?’
Friend, ‘I’ll do it. Here comes a young man.’
P, ‘Does he speak Greek Language?’
F, ‘Yes. He borned in my house.’
P, ‘Be careful about what I’m doing. Please stop my speech if you think I suggest to the servant some notions.’
F, ‘I’ll do it certainly.’

 

 

P, ‘Listen me young man. You see this figure. Do you think it’s a square?’

Servant, ‘Of course. I think so.’
P, ‘The drawing square is a figure which has four lines of same lenght.’
S, ‘You are right.’
P, ‘Can you see the lines GH and EF ? The line GH cuts the drawing square in half. Same thing does the line EF.’

S, ‘I see.’
P, ‘This drawing square is at the moment so-and-so but do you think it’s possible to enlarge or diminish this drawing square?
S, ‘I think so, me too.’
P, ‘ The following step: the line AB is 2 feet (for example) and the line BC is also 2 feet of lenght. Said this how much is the value of the space inside the drawing square ABCD? Look at: if the lenght of line AB is 2 feet and the lenght of line BC is 1 foot the space is one time two feet, isn’t it?

S, ‘I think so.’
P, ‘Back to our former example: Two times two feet will be the value of the space of our drawing square ABCD. Right?’
S, ‘I think so.’
P,’Now you compute the value two times two feet. Can you do it?’
S, ‘Yes. The result is the number four.’
P, ‘That’s true! Wait a moment: I wish double the drawing square called ABCD. It’s possible to do it?’
S, ‘Of course.’
P, ‘Well. How much is the spatial value of the new drawing square?’
S, ‘The value is eight.’
P, ‘I take a drawing square with a side lenght of two feet then I want double the lenght of this side. I ask you: how much is the inner space?’
S, ‘I think it’s doubled!’

 

P, ‘You see, friend, I’m not teaching to him. My task is to ask him. At the moment the Servant thinks that the space inner the drawing square is eight feet. He’s sure of the answer. Doesn’t he?’
F, ‘Yes. He said this.’
P, ‘Is he right?’
F, ‘He isn’t right!’
P, ‘He think that if I increase two times the side the space is doubled.’
F, ‘He think so.’

 

P, ‘We have to keep in mind that you had said from a line of 1 foot doubled into 2 feet the drawing square becomes a space doubled. I mean doubled like a drawing square similar to the square drawing we considered some time ago. Is it true?’
S, ‘That’s true.’
P, ‘Look at the figure. I painted the line AB later I painted a line AI with the same lenght of BC. Now the line AI is doubled regarding the lenght of the line AB. Right?’

S, ‘Of course. I see.’
P, ‘Then, I ask you: considering this line AI it’s possible to draw a square which measures eight feet of space?’
S, ‘Yes it’s right.’
P, ‘We go ahead. I sketched a square AILM which you are claiming to be eight feet. Right?’
S, ‘Yes. It’s right.’
P, ‘Within this square AILM there are four small squares. A single small square measures four feet. Right?’
S, ‘Yes. I see.’
P, ‘Thereby the space of AILM is four times four feet. Right?’
S, ‘Right.’
P, ‘Consequently it’s a space of four times larger so, as you said, it’s a doubled of the figure ABCD. Right?’
S, ‘By Jove! It isn’t.’

 

P, ‘How much it is?’
S, ‘It’s four times larger.’
P, ‘Hence by a doubled side in a drawing square doesn’t appear a double square but a quadruple square drawing. Right?’
S, ‘That’s true.’
P, ‘It means: four times four becomes sixteen. Right?’
S, ‘Right.’
P, ‘I think a space of eight feet becames on from a line between AB and AI. Rigfht?’
S, ‘Yes, it’s true.’
P, ‘Tell me your opinion about it: the lenght of AB is two feet instead the lenght of AI is four feet. Right?’
S, ‘It’s so.’
P, ‘Again I ask you: a line which produces a square of eight feet it has a lenght between AB (two feet) and AI (four feet). right?’
S, ‘Right.’
P, ‘How many feet do you think it is the lenght?’
S, ‘I think about three feet.’
P, ‘Hence I extended the side AB then it becomes AP. The lenght of AP is three feet because the lenght of BP is one foot. You tell me that from AP becomes a square of eight feet. Right?’

S, ‘Yes. True.’
P, ‘We must consider the square figure APRS which has a space of three times three feet. Right?’
S, ‘It seems so.’
P, ‘How much is three times three?’
S, ‘It results nine.’
P, ‘But we asked for a square figure of double space. How much we need?’
S, ‘We need eight.’
P, ‘A line which is of eight feet produces a square figure of eight?’
S, ‘No. Not at all!’
P, ‘If it’s not the line AP then can you show me the right line?’
S, ‘Oh no. By Jove. I can’t give to you the right line.’

 

P, ‘Friend. You see that the man can’t tell me the answer about the correct lenght of the line which doubles the space of the square figure. At the beginning he was sure of his answer later he becomes uncertain about it, now he is aware that he is in great doubt.’
F, ‘It’s true.’
P, ‘Anyway now he knows nothing. Times ago instead he was so proud of his knowledge.’
F, ‘It’s right.’
P, ‘I acted like a torpedine, I had shocked him. Have I harmed him?’
F, ‘It seems healthy.’
P, ‘Actually we gave him the right way to obtain the truth. Before of my reasoning was in the wrong way, he was thinking that a double side produces a double space.’
F, ‘I think so. I’m with you’
P, ‘ I gave him the doubt. Do you think him would be conscious about his mistake without my shocking action againt his certainty?’
F, ‘It seems to me you did the right action.’
P, ‘Hence well i did acting as a torpedine. It was good for him.’
F, ‘It seems good.’
P, ‘Now it’s time continuing our research. My scheme is, as I said before, not teaching but only questioning until he replies only with his mind.

 

 

P, ‘Do you see this figure ABCD consisting of four feet? Do you see?’

S, ‘Yes, I do it.’
P, ‘Can I add to ABCD the same figure BINC?’

 

S, ‘Yes. You can.’
P, ‘Can I add to the previous figure another figure CNLO?’

 

S, ‘You go ahead.’
P, ‘Further step: can I add the figure DCOM?’

S, ‘Yes. You can.’
P, ‘I ask you: have I made a figure made of four equal spaces ABCD BINC CNLO DCOM ?’
S, ‘I see.’
P, ‘The square figure AILM is four times the square figure ABCD. Do you agree?’
S, ‘Yes. It’s quadruple.’
P, ‘I ask you: have I made a figure made of four equal spaces ABCD BINC CNLO DCOM ?’
S, ‘I see.’
P, ‘The square figure AILM is four times the square figure ABCD. Do you agree?’
S, ‘Yes. It’s quadruple.’
P, ‘Allright! But do you remember our task? Our research is to obtain the double square not the quadruple square figure.’
S, ‘I think so.’
P,’Now I paint these diagonals DB BN NO OD on the figure AILM. These diagonals cut in half every single of the four square figures within AILM. Do you see?’

S, ‘I see.’
P, ‘I ask you : how many halves there are here?’
S, ‘They are four halves.’
P, ‘On the single sides how many halves there are?’
S, ‘There are two halves.’
P, ‘How much is the space lenght of the square figure?’
S, ‘It’s eight feet.’
P, ‘From what is generated the whole figure AILNM?’
S, ‘It comes from the side DB.’
P, ‘Right answer. The wise men told me it is a diagonal. The diagonal generates the double space. Do you understand?’
S, ‘Yes. It’s so!’

 


Platone,
Dialoghi
1970 Einaudi, Torino.

Traduzione italiana di Francesco Acri (1899)
Translated in english by Rinaldo Rasa

 

esperienzadelpensiero

 

for aficionados : yesterday series : piece from simphony for a farewell

 

 

 

 

DOWN THE RABBIT-HOLE

the vid is ©
all rights reserved

 

wednesday august 24, 2016


 

origins of the middle and working class in europe

1992-hopper-Image10

While the feudal system prevailed, a regular chain of subordination subsisted from the highest to the lowest in the community; all thought of personal independence was precluded, and each individual, during sickness or infirmity, looked to his next superior for maintenence and protection. From the same motives the lord took care of his cattle, he took care of the tillers of his ground. When the system declined and men ceased to be the life-apprentices of their employers, then their only dependence in impotence or old age was either upon their own prudence and forethought, or the voluntary charity of others.

 

Harrison assures us, that Henry VIII executed his laws with such severity that 72000 “great and petty thieves were put to death during his reign”.

 

 

(John Wade, History of the middle and working classes with a popular exposition of the economical and political principles which have influenced the past and present condition of the industrious orders. 1833, 1966 London, New York)

 

 


 

 

esperienzadelpensiero


 

ROBERT MUSIL , ” Le pecore, viste diversamente / A different way to see sheeps “

MUSIL-Image1

Contributo alla storia della pecora:

l’uomo, oggi, giudica la pecora ottusa;

ma Dio l’amava. Ha ripetutamente paragonato

l’uomo con la pecora. Possibile

che Dio abbia avuto torto?

Contributo alla psicologia della pecora:

l’espressione evidente di certi stati

superiori non è dissimile dalla stupidità.

 

Nella campagna romana: avevano le facce allungate e i crani delicati dei martiri. Le loro calze e cappucci neri sul pelame bianco ricordavano i Fratelli della Buona Morte e altri fanatici.

Le labbra, quando andavano brucando fra l’erba corta e rada, tremavano e spargevano sulla terra il polverio di un suono irrequieto e metallico. Le loro voci riunite in coro erano come la cantilenante preghiera dei prelati in duomo. Se cantavano in tante, formavano un coro di voci maschili, femminili e bianche. Le voci salivano e scendevano in rotondità dolcissime; sembrava una processione fra le tenebre, sfiorata dalla luce ogni due secondi, e allora le voci bianche stavano su un’altura sempre ricorrente, mentre le voci maschili percorrevano la valle. Mille volte più rapidi il giorno e la notte si incalzavano in quel canto, sospingendo la terra verso la sua fine. ogni tanto si innalzava una voce isolata, oppure precipitava improvvisa nelle angosce della dannazione. le nuvole del cielo si ripetevano nei ricci del loro candido vello. sono antichissimi animali cattolici, compagni religiosi dell’uomo.

 

Un’altra volta nel Sud: l’uomo fra loro è alto il doppio del consueto e s’erge verso il cielo come la cima appuntita di un campanile. Sotto i nostri piedi la terra era bruna e l’erba pareva un intrico di scalfitture verdi e grige. Il sole splendeva pesante sul mare quasi in uno specchio di piombo. C’erano le barche dove si pescava come ai tempi di San Pietro. Lo sguardo rimbalzava verso il cielo dal trampolino del promontorio, che bianco e incandescente rompeva il mare come ai tempi dell’errante Odisseo.

 

Dappertutto: le pecore si sentono stupide e inquiete all’avvicinarsi dell’uomo, conoscono ormai i colpi e le sassate della malvagità. Ma se egli sta fermo e guarda lontano, lo dimenticano. Allora ravvicinano le loro teste e formano gruppi di dieci o quindici una raggiera, con il gran cerchio pesante delle teste, e i raggi delle schiene d’un altro colore. I crani si spingono l’uno contro l’altro. Così rimangono, e la ruota formata non si muove per ore e ore. A quanto pare, non vogliono sentire che il sole e il vento, e fra le loro fronti battere i secondi dell’eternità, che pulsa nel sangue e si trasmette da una testa all’altra come i colpi dei prigionieri sulle pareti di un carcere.

 


 

Contribution to the history of sheep:

nowadays man think the sheep is obtuse;

but God loves the sheep.

Often God compares man and sheep.

Might God fail?

Contribution to the psicology of the sheep:

sometimes it’s clear that

the high degree of the mind matches to the stupidity.

 

 

In the countryside of Rome: long face and delicate cranium like martyrs. Black hoods and white coat hairs like Brothers of Good Death or like other fanatics. They graze the short grass producing a faint metallic sound, trembling dust over the meadow. Their voices like a chorus of prelates in the cathedral, a melody performed high and down sound volume with a mixture of voices both masculine and feminine. Along the meadows it takes place a procession among the darkness and light as night and day ahead to a destiny of the Endless return. Occasionally a high isolated voice appears there but it fades in a anguish of damnation. The meadow is full of white coat such white curly clouds in the sky. They are animals representing the catholic religion, they are ancient religious companions of the human kind.

 

Again in the Southern land: here it’s a tall man, he’s tall as a bell tower against the sky. Under his feet a ground consisting of grass colored by green and grey. I see a leaden sea with a bright sun over it. Fishing boats such as Saint Peter still alive. My glance bounces from the sky to the promontory like did Odysseus in the ancient times.

 

Everywhere: the sheep feel themselves so silly when the man comes close them, they learned the danger of the human evilness. But if the man stands motionless the sheep forgets the man. The sheeps make a circle with their bodies, a ring made of group assembled by ten or fifteen sheeps. The heads are next each other. In this shape they round in circle for hours. They refuse to recognize the wind and the sun. In the endless circle head to head a knocking of skulls similar as the beats produced by prisoners against the wall of the jail.

 


 

(Cfr. Robert Musil, Nachlass zu Lebzeiten.
1957 Rowohlt Verlag GmbH, Hamburg)

 

Exercise in Translation.
Rinaldo Rasa translated
the great german writer Robert Musil
from Italian to English.
Anita Rho translated from German to Italian, 1970.

 

esperienzadelpensiero


 

Teddy Wiesengrund Adorno , ” 11. Sweet Hearts “


Two gentle people as soon as divorced becomes suddenly perturbed so everything changes his color. It’s like the life previous so good and intimate goes now into a metamorphoses, it becomes something toxic. The relationships and the confidences are broken, it happens a loss of the indulgence therefore the private sphere so long a particular shelter against the outside world now suddenly it becomes a weakness.

 

It’s the faith of a divorce. All the good feelings of the past show the bad side, the past familiarity is now cold and the past love is under scrutiny of attorneys. Distinguished professors try stealing some embarassing letters written to the ex wives while kind ladies accuse their husbands of tax evasion.

I thought that the marriage was a last shelter as a last possibility to save a human heart. I was wrong: with the divorce the heart now becomes a avenger of the Universal against the Particular. The Law is the winner over the place where the humans believed to be in a safe house. The love becomes weird under the Law of Right and Property, he becomes cruel and estranged.

More the spouses were generous in their relationship worst it’s the quarrel. The conflict after the divorce shows the darkness of the basis of wedding, a barbaric power against the women and her life beside the man is a matter of private property. The sexual repression is coming out, it comes from the cellar and it demolishes on the foundation of the house.

 

This people so friendly once, now in contrast they are compelled by the society into a world of scoundrels. See: the Universal is hitting the illusion of the particular intimacy making with the divorce hence the love becomes an infamy.

 

 

I think thus that marriage isn’t the true Universal.

 

 


Theodor W. Adorno ,
Minima Moralia.
Reflexionen aus dem beschäudigten Leben
1951 Suhrkamp Verlag, 
Frankfurt am Main. 

1954, 1979 Torino, Einaudi editore. 
Trad.it. di Renato Solmi.


exercise in translation : teddy adorno
translated by rinaldo rasa


 

thexperienceofthought
esperienzadelpensiero

 

* kommunisten ~ commentary of sentiments *

Homage to Jean-Marie Straub and Alexander Kluge.

 

….Le spectacle, qui est l’effacement des limites du moi et du monde par l’écrasement du moi qu’assiège la présence-absence du monde, est également l’effacement des limites du vrai et du faux par le refoulement de toute vérité vécue sous la présence réelle de la fausseté qu’assure l’organisation de l’apparence. Celui qui subit passivement son sort quotidiennement étranger est donc poussé vers une folie qui réagit illusoirement à ce sort, en recourant à des technique magiques…. (guy debord la société du spectacle)

 

 

sunday august 21, 2016


 

ANTONIO GRAMSCI , ” Carissima Tania…. / Dearest Tania…. “

antonio_gramsci_19111° luglio 1929

Carissima Tania,

ho ricevuto le famose sopracalze beduine, col resto: vanno benissimo, sembrano proprio inventate apposta per il mio bisogno. Per il resto non posso scriverti un giudizio di utilità, perché ancora non mi serve e ho lasciato tutto in magazzino. In questo ultimo mese mi è passato il malessere che avevo precedentemente, ma mi è rimasta addosso una grande svogliatezza: gli altri carcerati mi dicono che questo è il sintomo più vistoso del carcere, che nei più resistenti incomincia ad operare nel  terzo anno, determinando appunto questra atonia psichica. Al terzo anno, la massa di stimoli latenti che ognuno porta con sé dalla libertà e dalla vita attiva, comincia ad estinguersi e rimane quel barlume di volontà che si esaurisce nelle fantasticherie dei piani grandiosi mai realizzati: il carcerato si sdraia supino nella branda e passa il tempo a sputare contro il soffitto, sognando cose irrealizzabili. Questo io non lo farò certamente, perché non sputo quasi mai e anche perché il soffitto è troppo alto!

A proposito: sai, la rosa si è completamente ravvivata (scrivo “a proposito” perché l’osservazione della rosa ha forse in questo tempo sostituito gli sputi contro il soffitto!) Dal 3 giugno al 15, di colpo, ha cominciato a metter occhi e poi foglie, finché si è completamente rifatta verde: adesso ha dei rametti lunghi già 15 centimetri. Ha provato anche a dare un bocciolino piccolo piccolo, che però a un certo punto è illanguidito ed ora sta ingiallendo. In ogni modo la pianta è attecchita e l’anno venturo darà certamente i fiori. Non è neanche escluso che qualche rosellina timida timida la conduca a compimento quest’anno stesso. Ciò mi fa piacere, perché da un anno in qua i fenomeni cosmici mi interessano (forse il letto, come dicono al mio paese, è posto secondo la direzione buona dei fluidi terrestri e quando riposo le cellule dell’organismo roteano all’unisono con tutto l’universo). Ho aspettato con grande ansia il solstizio d’estate e ora che la terra si inchina (veramente si raddrizza dopo l’inchino) verso il sole, sono più contento (la quistione è legata col lume che portano la sera ed ecco trovato il fluido terrestre!); il ciclo delle stagioni, legato ai solstizi e agli equinozii, lo sento come carne della mia carne; la rosa è viva e fiorirà certamente, perché il caldo prepara il gelo e sotto la neve palpitano già le prime violette, ecc. ecc.; insomma il tempo mi appare come una cosa corpulenta, da quando lo spazio non esiste più per me. Cara Tania, finisco di divagare e ti abbraccio

 

Antonio

 


 

1th of july 1929

Dearest Tania

 

I have got the oriental socks, them are very nice at first sight and them are for my needs. For now it’s all about the socks, I put them in my wardrobe, I’ll tell you something better when I’ll use.

During the last month my ill-feeling is less heavy but it remains in myself a big laziness: some companions in the jail told to me that it happens after three years in a prison. When you reached the third year it happens that the stimulus of the freedom fades therefore you begin to imagining the things. The prisoner lying in the bunk passes the time spitting toward the ceiling while he is dreaming of impossible things. Of course I do not do it because it’s not my habit to spit… and also because the ceiling over me is too much distant!

By the way: do you know that the rose is revitalised ( I’m writing ‘by the way’ because I take care of the rose insted of spitting to the ceiling! ) From 3 june to 15  june the rose is bloomed, there is green leaves and also the small branches long 15 centimeters although some others are turning yellow. Anyway the plant is growing well so until the end of this year it will do beautiful roses.

It’s a good forecast. It is time I think about the cosmic phenomenons (maybe my bed is positioned on the good movement of the fluids of the earth and the cells of my body are turning in unison with the whole universe.) I waited the summer solstice since the earth begins to turn on the opposite side to the sun. This event makes me happy: the following of the solstices and the equinoxes, I feel the Time in my flesh and I am sure that the rose will flourish because the cold follows the heat. Under the snow the violet is sleeping waiting the new season… So the Time appears to me so bodied when the Space does not exist anymore for me.

Dear Tania, I stop my digressing and I hug you

 

Antonio

 


 

 

(Cfr. Antonio Gramsci - Tatiana Schucht, 
Lettere 1926-1935. 
1997 Giulio Einaudi editore s.p.a., Torino.)





esperienzadelpensiero

balenciaga !

 

 

 

 

 

THURSDAY    AUGUST    18    ,    2016


 

zizgzagging thru jk’s otr : gian pieretti met jack kero : il vento dell’est

by and by we came to a town, slowed down, and
montana slim said, 'ah, pisscall,' but the 
minnesotans didn't stop and went right on through.
'damn, i gotta go,' said slim.
'go over the side,' said somebody.
'well, i will,' he said, and slowly, as we all
watched, he inched to the back of the platform
on his haunch, holding on as best he could,
till his legs dangled over. somebody knocked
on the window of the cab to bring the
attention of the brothers. their great smiles
broke as they turned. and just as slim was
ready to proceed, precarious as it was
already, they began zigzagging the truck at
seventy miles an hour. he fell back a moment;
we saw a whale's spout in the air; he
struggled back to a siting position. they
swung the truck. wham, over he
went on his side, watering all over himself. in
the roar we could hear him faintly cursing,
like the whine of a man far across the
hills. 'damn ... damn ...' he never
knew we were doing this deliberately; he
just struggled, as grim as job. when he was
finished, as such, he was wringing wet, and
now he had to edge and shimmy his way back, and
with a most woebegone look, and
everybody laughing, except the sad blond boy, and
the minnesotans roaring in the
cab. i handed him the bottle to make up for it.
'what the hail,' he said, 'was they doing that on
purpose?'
'they sure were.'
'well, damn me, i didn't know that. i know i tried
it back in nebraska and didn't have half so
much trouble.'
we came suddenly into the town of ogallala, and
here the fellows in the cab called out,
'pisscall!' and with great good delight.




the picture on the top is
a courtesy of my friend erni baer



kerouac-gian-pieretti-1966-pieretjk

 

 

 

 

thursday august 18, 2016


 

Henry David Thoreau , ” cats, dogs and arnold winkelried in the maine woods ” + a portrait not taken in the maine woods

THOREAU_HENRY_DAVID_Image2

There was the usual long-handled axe of the primitive woods by the door, three and a half feet long,—for my new black-ash rule was in constant use,—and a large, shaggy dog, whose nose, report said, was full of porcupine quills. I can testify that he looked very sober. This is the usual fortune of pioneer dogs, for theyhave to face the brunt of the battle for their race, and act the part of Arnold Winkelried without intending it. If he should invite one of his town friends up this way, suggesting moose-meat and unlimited freedom, the latter might pertinently inquire, “What is that sticking in your nose?”. When a generation or two have used up all the enemies’ darts, their successors lead a comparatively easy life. We owe to our fathers analogous blessings. Many old people receive pensions for no other reason, it seems to me, but as a compensation for having lived a long time ago. No doubt our town dogs still talk, in a snuffling way, about the days that tried dogs’ noses. How they got a cat up there I do not know, for they are as shy as my aut about entering a canoe. I wondered that she did not run up a tree on the way; but perhaps she was bewildered by the very crowd of apportunities. (Henry David Thoreau, The Maine Woods)


….the picture is not taken in the maine woods…. (rinaldo portrait by gabriella rasa, midsummer 2016)

 

 

thursday august 18, 2016


 

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Segui assieme ad altri 4.607 follower